Ottobre 1962. Nel pieno della Crisi dei missili di Cuba, il mondo si trovò a un passo dalla distruzione. Bastava una decisione sbagliata, un’interpretazione errata, e la Guerra Fredda si sarebbe trasformata in un conflitto nucleare globale. Questa è la storia di uno di quei momenti. Un sottomarino sovietico nel cuore della tensione Nel Mar dei Caraibi, un sottomarino sovietico navigava in condizioni estreme. Isolato, senza comunicazioni con Mosca, l’equipaggio viveva nell’incertezza più totale. Tra loro c’era un giovane ufficiale, Aleksandr Petrov, che osservava il sonar con crescente inquietudine. Poi accadde. Un’esplosione lontana fece tremare lo scafo. — Siamo sotto attacco? Altre esplosioni seguirono. In realtà, si trattava di segnali di avvertimento lanciati dalla marina americana. Ma a bordo del sottomarino, nessuno lo sapeva. La decisione che poteva cambiare la storia Il comandante, convinto che la guerra fosse iniziata, prese in considerazione una risposta estrema: lanciare un...
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