Mi chiamo Miriam. Sono nata a Berlino , in Germania . Quando ero piccola, la mia vita era normale: andavo a scuola, giocavo con le mie amiche nel cortile e la domenica mio padre mi portava a comprare dolci. Noi eravamo ebrei, ma per me non significava quasi niente. Eravamo semplicemente una famiglia come tutte le altre. Poi le cose iniziarono a cambiare. Dopo la Prima guerra mondiale , molte persone erano arrabbiate e tristi. Il paese stava male. Ricordo gli adulti parlare spesso di soldi che non bastavano e di lavoro che mancava. In quel periodo un uomo iniziò a parlare sempre più forte alla radio e nei comizi: Adolf Hitler . All’inizio non capivo bene cosa dicesse. Ma mio padre sì. Una sera lo vidi seduto al tavolo della cucina, con il giornale in mano, molto preoccupato. “Dice che gli ebrei sono il problema della Germania”, disse piano. Non aveva senso. Il mio papà era un sarto. Lavorava tutto il giorno. Che problema poteva essere? Ma le parole di Hitler si diffusero ovunque. Nei gi...
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